Adottare un gatto significa prendersi carico della vita di un altro essere vivente e, per questo, è necessario essere responsabili e assicurarsi di poter far fronte a tutte le necessità dell’animale. Per questo motivo è importante conoscere quale sia l’alimentazione corretta del gatto in modo da garantirgli uno stile di vita sano.

Infatti, in Italia 1 gatto su 3 è obeso: per arginare questa tendenza è consigliabile documentarsi sull’alimentazione dei gatti così che questi possano assumere tutte le sostanze nutritive nei modi e nei tempi giusti ed evitare malattie dell’apparato digerente.

Sebbene questo animale – essendo un felino cacciatore – preferisca la carne, l’alimentazione ideale per gatti comprende anche verdure per fornire al nostro amico a 4 zampe tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno.

Cosa mangiano i gatti? Qualche mito da sfatare.

Cosa mangiano i gatti e cosa non devono mangiare

Per garantire una corretta alimentazione al felino è bene informarsi su cosa dare da mangiare al gatto: questo animale è molto esigente e ha bisogno di una dieta a base di proteine, prevalentemente di origine animale, da alternare a verdure. 

Nello scegliere cosa deve mangiare un gatto si pone il dilemma “cibo secco o cibo umido”? Per sua natura il felino predilige alimenti umidi, a base di carne, serviti in piccoli bocconcini per non sporcarsi i baffi. Tuttavia, è necessario controllare bene l’etichetta per sapere cosa mangia il gatto e trovare il prodotto migliore per il proprio animale domestico che favorisca il giusto apporto di amminoacidi, come taurina e arginina, essenziali per il felino; invece, per i cibi secchi è meglio consultare prima il veterinario.

Se invece preferite preparare in casa il cibo per il vostro piccolo amico, vediamo cosa mangia un gatto:

  • Carne (rossa o bianca): nonostante l’animale preferisca la carne cruda, è meglio servirla cotta per evitare di contrarre la parassitosi; tra le carni da prediligere per l’alimentazione del gatto rientrano carni bianche, anche di tagli non pregiati, come pollo, coniglio e tacchino insieme a carni rosse come il cavallo, mentre sono da evitare maiale e gli altri insaccati in generale;
  • Pesce: è ottimo per il gatto in quanto, una volta cotto, si disattiva l’enzima della tiamina che impedisce l’assorbimento del ferro e distrugge la vitamina B1; inoltre è sconsigliata una dieta solo a base di tonno in scatola poiché, essendo ricco di grassi ossidabili, può provocare difficoltà digestive e altre patologie epatiche più dannose;
  • Verdura: non è fondamentale per l’apporto di proteine, ma servire al gatto verdura bollita come zucchine, carote, fagiolini e asparagi è utile per aiutare la digestione, fornendo il giusto quantitativo di fibre per contrastare la stitichezza;
  • Cibi ricchi di amido: è possibile dare da mangiare al gatto riso, pane e pasta purchè siano ben cotti per facilitarne la digestione; tuttavia, il glutine contenuto in questi alimenti può provocare allergie;
  • Oli e grassi: animali carnivori come il gatto tollerano molto bene i cibi con elevate quantità di grassi, infatti un cucchiaio al giorno di olio di mais e olio d’oliva è benefico per il felino, in quanto contengono acidi grassi essenziali per la dieta;
  • Acqua: il gatto ha bisogno di bere molta acqua fresca, tanto che deve averne sempre a disposizione, specialmente in giovane età e nelle gatte in fase di allattamento;
  • Latte e formaggi: i formaggi sono ben tollerati dai felini, ma occorre prestare attenzione al latte che, essendo ricco di calcio, fosforo e proteine può risultare difficile da digerire.

Se finora abbiamo visto il gatto cosa mangia, è bene fare attenzione anche ai cibi da evitare: oltre alla carne suina è necessario evitare dolci o, più in generale, zuccheri di ogni genere che lo predispongono a obesità e diabete, insieme ad altre patologie dell’apparato digerente; inoltre, è assolutamente vietato dare cioccolato al gatto: contiene teobromina, una sostanza che provoca un’intossicazione, talvolta mortale, nei felini.

Detto ciò, è importante non dare da mangiare al gatto cibo per cani: questi alimenti non contengono taurina – essenziale per l’alimentazione felina – e possono causare problemi cardiaci e cecità.

E invece, cosa mangiano i gatti piccoli?

Come un neonato, anche i gatti piccoli hanno bisogno di cure eccezionali e particolare attenzione: la corretta alimentazione del gatto cucciolo pone le basi affinché si sviluppi forte e sano. Che sia cresciuto con la mamma oppure abbandonato, l’alimentazione gatti piccoli parte dall’allattamento per poi proseguire con l’introduzione graduale dei cibi solidi.

Ne consegue che, le fasi dell’alimentazione gattino sono:

  • Allattamento: durante le prime 3-4 settimane di vita, il cucciolo ha bisogno degli elementi nutritivi del latte materno oppure, in mancanza di questo, del latte in polvere; il gattino ha bisogno di essere nutrito ogni 2-3 ore ed è consigliabile preparare di volta in volta il latte in polvere e somministrarlo con cura a temperatura tiepida; invece, è assolutamente da evitare il latte vaccino che può causare diarrea e, in casi più gravi, disidratazione a volte fatale per il cucciolo;
  • Svezzamento: una volta finita la fase di allattamento, cosa mangiano i gattini di un mese? Dopo il primo mese di allattamento, l’alimentazione cuccioli di gatto prosegue con l’introduzione dei primi cibi solidi; nella prima fase di svezzamento alterniamo latte e cibi solidi preferibilmente diluiti in acqua tiepida per facilitare al cucciolo il passaggio ad alimenti non liquidi; successivamente, aumentiamo gradualmente il quantitativo di cibi solidi in modo che al secondo mese di vita il gattino sia completamente svezzato;
  • Post-svezzamento: in questa 3 fase di alimentazione, cucciolo gatto di ormai due mesi è svezzato e dobbiamo decidere tra un’alimentazione casalinga preparata da noi oppure commerciale a base di scatolette; nel primo caso si può frullare del pollo lesso insieme alla carota bollita, di facile digestione per il cucciolo, altrimenti si può acquistare cibo in scatola specifico per gattini piccoli.

È opportuno sottolineare come si debba abituare il gattino a fare 5 pasti al giorno: questo serve per non sprecare cibo, oltre al fatto che il gatto preferisce mangiare poco ma spesso. In aggiunta, è molto importante avere la ciotola d’acqua sempre piena e a disposizione del cucciolo: se lo vedete bere meno, non preoccupatevi poichè il gatto è un animale che sa sfruttare bene l’acqua contenuta nel cibo, specialmente quello umido.

Inoltre, per l’alimentazione dei gattini piccoli è fondamentale evitare, oltre al latte vaccino, cibo per gatti adulti e latte in polvere dopo i primi 2 mesi: il primo non fornisce tutti gli elementi necessari per lo sviluppo, mentre il latte in polvere dopo lo svezzamento è un eccesso nutrizionale, non è fondamentale per la crescita del micetto. Come per i gatti adulti, anche in tenera età non bisogna far mangiare al micio cioccolato e qualsiasi altro tipo di dolce.

Attenzione alle quantità! Ecco quanto deve mangiare un gatto

Quanto devono mangiare i gatti? La giusta quantità di cibo per un gatto adulto

Dal momento che ci sono sempre più mici in sovrappeso, molti proprietari si interrogano su quanto devono mangiare i gatti, ma non esiste una risposta univoca a questa domanda: ogni gatto è diverso dagli altri così come le sue abitudini e l’alimentazione.

Oltre al peso, i fattori da considerare per calcolare quanto deve mangiare un gatto adulto riguardano:

  • Stile di vita: se il gatto è sedentario, la quantità di grassi bruciata è minore e ha bisogno di meno cibo, mentre se vive all’aria aperta ha bisogno di più cibo per compensare il grande quantitativo di calorie bruciate;
  • Età: se confrontiamo un cucciolo con un gatto adulto, quantità di cibo consumata dal primo è sicuramente inferiore rispetto al secondo, ma soprattutto di diversa qualità poiché il gattino piccolo necessita nutrienti per la crescita di cui l’adulto non ha bisogno;
  • Salute: se il gatto soffre di problemi di salute o si sta rimettendo in forze dopo un intervento chirurgico, il veterinario saprà consigliare la dieta più adatta al vostro amico a 4 zampe.

Più in generale, fin dai primi mesi di vita si deve abituare il gatto a fare almeno tre pasti al giorno iniziando con piccole quantità di cibo, aumentando gradualmente giorno per giorno; infatti, il gatto difficilmente riesce a svuotare una ciotola colma di cibo: far mangiare troppo il nostro amico a 4 zampe serve solo ad aumentare il rischio di incorrere in malattie gravi come diabete e obesità; per sua natura il gatto preferisce pasti ridotti, ma frequenti. 

Inoltre, se consuma cibo secco – ad esempio crocchette – questo può essere lasciato a disposizione dell’animale durante il giorno, cosa da evitare in caso di cibo umido.

Per quanto riguarda il calcolo della quantità di cibo, gatto adulto deve mangiare in proporzione al suo peso e in base alla consistenza degli alimenti:

  • Cibo secco: la giusta quantità di cibo secco per un gatto adulto è pari a 40 g per ogni chilo di peso del felino, il tutto diviso per tre; infatti, essendo più concentrato dell’umido, il cibo secco va consumato in quantità minore pur ottenendo lo stesso fabbisogno energetico e nutrizionale;
  • Cibo umido: il quantitativo di cibo umido che soddisfa i bisogni nutritivi del gatto è pari a 40 g per ogni chilo di peso del micio.

Quindi, affinché il gatto conduca uno stile di vita sano è necessario fornire il giusto quantitativo di cibo frammentato lungo l’arco della giornata; salute, peso e abitudini ne condizionano la quantità e, come per gli esseri umani, fate attenzione agli snack fuori pasto: le calorie extra derivanti dal consumo di questi alimenti sono una minaccia per la dieta dell’animale che non rientra nel fabbisogno calorico giornaliero.

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